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“Ilarità e irritazione”. Questa la reazione in casa Torino alle voci sparsesi nella giornata di lunedì in merito a una possibile accelerazione del Napoli nella corsa a Salvatore Sirigu, individuato come obiettivo più facile da raggiungere nella corsa degli azzurri all’erede di Pepe Reina. Il portiere sardo è legato ai granata fino al 2019, ma potrebbe svincolarsi in virtù di una clausola per non avere raggiunto la qualificazione all’Europa League nello scorso campionato. Un’ipotesi che Sirigu non vorrebbe percorrere, vista la riconoscenza verso il Torino che ha puntato su di lui dopo un paio di stagioni sottotono: per assicurarselo, quindi, il Napoli dovrebbe trattare con i granata, che valutano il proprio portiere sui 6 milioni. Peccato che sia la stessa società del presidente Cairo a non vole trattare la cessione dell’estremo difensore della Nazionale, come ribadito dal ds Petrachi a Radio Crc: “Non lo vogliamo vendere, Mazzarri ha posto il veto sulla cessione”. Anzi, secondo quanto riporta Tuttosport, il Toro avrebbe fatto partire le trattative per il rinnovo con aumento d’ingaggio che farebbe guadagnare a Sirigu 2 milioni netti fino al 2020 o qualcosa in meno fino al 2021.

Con ogni probabilità, quindi, a Napoli si dovrà cambiare obiettivo riaprendo il capitolo-Leno. Per assicurarsi il tedesco bisognerà però accettare la valutazione del Bayer Leverkusen, che si aggira sui 25 milioni, e chissà che insieme ad un portiere escluso dai convocati per il Mondiale non ne arrivi un altro che in Russia invece c’andrà, anzi che da quelle parti è di casa. Non è infatti tramontato l’interesse per Andrij Lunin, talento dei pali classe ’99, in forza allo Zorja e convocato dal ct russo Cherchesov come terzo portiere nel Mondiale casalingo. Il progetto del Napoli sarebbe quello di acquistarli entrambi, facendo fare a Lunin qualche anno di esperienza come secondo di Leno. Itasportpress

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