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Il campionato italiano di Serie A è fermo a causa della emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus, ma in casa Napoli tiene ancora banco a vicenda legata alle multe comminate da Aurelio De Laurentiis alla squadra. Il presidente, come è noto, non ha gradito l’ammutinamento di Lorenzo Insigne e compagni dopo il match di Champions League contro il Salisburgo. In quella occasione i calciatori rifiutarono di andare in ritiro, così come previsto dalla società, e tornarono nelle loro rispettive abitazioni. Secondo quanto riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport nello spazio riservato al calci, il club azzurro non ha alcuna intenzione di mediare al fine di chiudere quella vicenda esplosa lo scorso 5 novembre.

Il Napoli potrebbe anche decidere di sospendere il pagamento delle ultime mensilità per cautelarsi sia sulle multe, sia sulle azioni civili successive, che si preannunciano su cifre notevoli, che valgono il 25/30% dello stipendio annuale. Una situazione davvero complicata per i calciatori, ma di secondo piano rispetto a quanto accade nel resto del mondo. I giocatori percepiscono ingaggi elevati, eventuali multe, per quanto salate, non metterebbero in discussione il loro alto tenore di vita. Ben più grave è la situazione di tanti altri professionisti costretti a sbarcare il lunario per andare avanti. 90min.com

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