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Un momento delicato quello di Arek Milik, attaccante azzurro ancora a secco in stagione. «Ma le critiche non le ascolto più, è sempre così quando un attaccante sbaglia qualche gol di troppo». Ai microfoni dei media polacchi l’azzurro si confessa. «Guardo oltre, sono contento anche solo di aver avuto la possibilità di segnare, fisicamente mi sento bene ma mi manca la continuità in campo e la fiducia in me stesso che poi si trasforma in efficacia sotto porta. La migliore condizione arriverà col tempo. Ancelotti mi ha difeso? Sì, per questo guardo oltre. Stare in campo mi aiuterà a ritrovarmi, a Napoli c’è molto turnover e questo ti disorienta, ma non ha senso trovare scuse. Devo combattere e lavorare sodo, i risultati arriveranno».

un messaggio per il suo allenatore. «I problemi fisici di inizio anno non mi hanno aiutato, ma ora sono alle spalle. Devo convincere l’allenatore in campo. Il ruolo? Sto bene davanti, il Napoli con Insigne e Mertens più una punta centrale è il meglio che si possa esprimere», ha continuato a Przeglad Sportowy. «La gente che ferma Mertens per strada? Sì, a Napoli è così, la gente vive di calcio e si commenta ogni partita, ogni azione. A volte ti criticano, ma quasi sempre ti incoraggiano a riprenderti in fretta. Ora sto bene, devo solo andare in campo e giocare, aspetto il mio turno». Ma nessun problema con Llorente. «Sono felice che sia arrivato uno come lui nello spogliatoio; è esperto e forte, da lui posso imparare, la concorrenza non fa mai male a nessuno».

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