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Il Napoli di Sarri spazza il Benevento mandando in rete Allan e tutti gli attaccanti titolari. Gli azzurri lanciano un messaggio chiaro a tutti: priorità al campionato.
Gli uomini di Baroni vacillano fin dai primi minuti di gioco, lasciano praterie e i partenopei regalano spettacolo al folto pubblico presente, accorso in occasione del primo derby campano dopo 30 anni da quel 4-0 dei partenopei all’Avellino. 30 anni dopo le reti sono sei, subiti: zero.
Insigne, Mertens e Callejón sono tre lussi per la serie A.
Sarri sceglie i migliori 11 contro le ‘Streghe’ beneventane dopo il mini turn over di coppa. Scelte errate? Forse sì, questo Benevento avrebbe perso anche contro il ‘Napoli B’.
In Europa ci volevano sicuramente tutti i più forti in campo dal primo minuto. Ma perché queste sorprese?
Se sotto queste scelte degli allenatori italiani ed internazionali ci sono cavilli contrattuali e minutaggi da far rispettare ai calciatori in serie A ed in Champions League, non è più calcio ma sono solo grandi affari.
Seconda ipotesi è che gli azzurri si sono seriamente messi in testa di restare in testa alla A fino alla fine e quindi massima concentrazione alle 38 giornate di campionato. Dunque Sarri preserverà i più forti in alcuni momenti della stagione sorprendendo tutti.
Il Napoli fa 4 su 4 e comanda la classifica, il Benevento fa 0 su 4 ed è in fondo alla classifica. È stato un derby a senso unico. I partenopei aspettano i passi falsi di Juventus e Inter mentre le streghe giallorosse dovranno preparare una pozione magica per restare in serie A.
Non si ferma il campionato: martedì e mercoledì tutti in campo per il primo infrasettimanale della stagione. Aprirà l’Inter a Bologna, prime sfide impegnative per Juventus e Napoli contro Fiorentina e Lazio. Ecco i primi veri test per restare in vetta al campionato.
Campionato che è appena cominciato ma ribadiamo e confermiamo i pensieri iniziali con Juve, Napoli e Inter a caccia dello scudetto.
Il Toro e la Samp sono vive ma ballano tanto in difesa, la Lazio sembra al momento avere qualcosa in più della Roma, Milan e Fiorentina sono a caccia di una identità precisa. Le restanti molto deboli. 

GIUSEPPE LIBERTINO
#Azzurrissimo #Napolipiù

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  • PINUCCIO (anti-Pappy)

    Maksimovic-
    Quando il sottoscritto al suo arrivo fece notare che stavano per buttare 26-27 mil di euro per uno che in 3 anni di Torino non aveva fatto nulla per meritare quella valutazione, mi saltarono addosso.
    Ebbene oggi tutti a evidenziare la cosa. Ovviamente tranne lui l’innominabile, che oltre ad aspettare il serbo sta aspettando Rafael, Paccoletti, Micio Micio, Lopez, Vargas e tanti altri.
    Scetete Caruli’ ca l’aria è doce!

  • PINUCCIO (anti-Pappy)

    Capitolo Ounas

    Deve giocare , o ten, Sarri non lo vede…

    Sarri:E’ un talentuoso, deve fare un percorso. Ha numeri, piace anche così com’è, ma al momento non può dare equilibrio alla squadra. Deve crescere fisicamente, tatticamente e mentalmente. Tecnicamente no, deve crescere in altro, si può seminare perchè il terreno è fertile, è uno forte”.

    Capito? La stessa cosa vale per Rog e per tutti gli altri.
    Adl non ha comprato nessun top player che Sarri sta bruciando in panchina. Mettitavell cap!

    • questo è chiaro a tutti, se fosse arrivato un campione bell’è fatto ce ne saremmo accorti …
      io dico solo che la crescita di questi ragazzi passa anche attraverso il minutaggio in campo tutto quì

      • PINUCCIO (anti-Pappy)

        Tu condividi ma invece insisti.

        Solo Sarri puo’ sapere se sono pronti mentalmente, TATTICAMENTE e fisicamente per scendere in campo attraverso le sedute di allenamento.

        • ma diventano pronti se giocano …. è un cane che si morde la coda ….. ieri la slovenia di basket aveva in campo un ragazzino di 18 anni … ed era una finale europea …..

  • a tarda notte ho visto la partita registrata …. che brutto vedere una partita quando sai già il risultato, ma volevo vederla per capire che approccio avremmo avuto dopo la champions

    sinceramente siamo entrati in campo con la giusta determinazione ma il Benevento si èr ivelato ben poca cosa per poter rappresentare un test attendibilie … forse era giusto sparring partner per ritrovare il filo del gioco e la fiducia necessaria …. mecoledì ne sapremo di più a Roma

    capisco le motivazioni di Sarri nell’aver voluto confermare quasi tutti, tuttavia se non giocano le seconde linee in queste partite, quando giocheranno?
    se la situazione è questa, ovvero max 13/14 titolarissimi, credo diventi necessario come ai tempi di Mazzarri scegliere una competizione e portarla fino in fondo

    • robertoLEONEda tastiera

      osservazioni condivsibili

    • PINUCCIO (anti-Pappy)

      Insisti?
      Stai facendo come ai tempi di Mazzarri quando lo accusavano di bruciare i fenomeni che aveva in panchina.
      Sarri sa quel che fa stai tranquillo, come sapeva cosa faceva Mazzarri.

  • robertoLEONEda tastiera

    il 6-0 di ieri è troppo per dare un giudizio sereno. Fino adesso in campionato non abbiamo incontrato grossi ostacoli. Vediamo mercoledì con la lazio che mi sembra un test ben più probante.
    In champions è bastata una squadra di medio livello per crearci dei problemi. Certo non ha giovato il fatto di aver giocato senza allan e mertens. Ma ciò diventa preoccupante, e ieir ne è stata la riprova, che il Napoli non ha ricambi, sopratutto in attacco.
    I cambi di ieri li ho trovati giusti, anche se io avrei cambiato alla fine del primo tempo. Sul 4-0 puoi far uscire insigne e Calle che stanno giocando da tempo come lo stesso Rog lo avrei fatto entrare prima.

  • robertoLEONEda tastiera

    Il fatto che si giochi a 20 squadre, lascia alcune squadre totalmente didinteressate al risultato. Vedi ieri il sassuolo davvero deludente. ma la stessa cosa potrebbe dirsi del Benevento che è rimasto a….Benevento

  • PINUCCIO (anti-Pappy)

    Cmq Sarri avendo capito che non ha una squadra attrezzata per compete in tutte le competizioni sta facendo come faceva il buon Mazzarri.
    Sta sacrificando la champions per vedere se in campionato gli riesce il miracolo.

  • AntonioMarano

    Il mese di settembre non è mai stato benevolo col calcio italico. Anche quest’anno, pur iniziando una settimana prima la stagione, non si sono visti grandi risultati in campo internazionale.
    Praticamente in campo si cammina e si tarda ad avere la migliore forma fisica la quale minaccia, non poco, anche il giusto approccio alla gara.
    Nella coppa che conta, ci hanno umiliati nel risultato e soprattutto nel gioco.
    In Europa si corre ad una diversa velocità e i nostri colori vacillano. C’è poco da aggiungere.
    Sassuolo, Benevento e Verona, non è che si possono chiamare test di buon livello, ma i giocatori di queste tre squadre camminavano proprio in campo e gli errori sono di un livello bassissimo. Facile esaltare i Dybala, Dzeko e i Mertens.
    Errore grave pensare che ieri Sarri ha mandato in campo i titolarissimi. Con una rosa ampia a sua disposizione e con quel potenziale, è un errore parlare di titolarissimi. Ieri Sarri ha mandato in campo la voglia di reagire del Napoli. Aveva bisogno di una risposta e di conferme.
    Tutti, anche quelli della panchina, partecipano alla gara e sono emotivamente coinvolti nei 90 minuti, quindi spronati dalla risposta che i compagni hanno dato in campo. Il messaggio quindi è alla squadra, al gruppo, il quale deve dare sempre il massimo per ottenere sempre di più.