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Il sinistro di Dybala, le firme di Dzeko, il muro interista all’andata ed al ritorno fanno scaturire il sorpasso della Juventus sul Napoli a metà marzo.
La Juventus ha ora un punto in più in classifica sul Napoli, una partita da recuperare, lo scontro diretto da giocare in casa e l’altro scontro vinto fuori casa (al San Paolo).
La bilancia ora pende dalla parte della Juventus che stacca il Napoli bloccato al secondo posto dall’Inter a San Siro. Ancora uno 0-0 fra Napoli e Inter dopo la gara d’andata.
Prima la Roma poi l’Inter: due colpi pesanti per la stagione degli uomini di Sarri che hanno volutamente abbandonato le coppe per concentrare tutte le forze sul campionato. Scelta sbagliata o corretta lo scopriremo a maggio, al momento non sembra sia sta una idea geniale vista la forza della Juventus che non molla un centimetro in campionato e neanche nelle coppe.
Cosa manca a questo Napoli che sembrava spedito sulla strada dei sogni? Sicuramente la fisicità. Senza fisicità bisogna essere sempre troppo bravi, e non sempre si riesce.
Il Napoli ha una rosa corta e priva di diversi colossi che potrebbero risultare determinati in alcuni momenti della stagione.
A due mesi dalla fine del campionato uno squillo pesante è arrivato. La Juve ha telefonato, stavolta il Napoli non ha risposto. La Champions regalerà almeno altre due partite alla capolista di questa sera e chissà se porteranno un calo alla signora bianconera di Allegri ed un guizzo alla truppa di Sarri.
Gli exit poll delle 23 di questa sera danno il
settimo della Juve al 60%, il terzo del Napoli al 40. La Juventus sembra inarrestabile. Il Napoli sembra aver fatto e dato il massimo. Champions a parte, chissà se esisterà una squadra in A, che per dirla alla Borghese, lo chef, avrà la forza di ribaltare la situazione con il suo risultato.

GIUSEPPE LIBERTINO

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