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Fatale San Siro per il Napoli di Sarri. Due 0-0 in un mese con Inter e Milan che frenano pesantemente la corsa scudetto degli azzurri.
Che il gioco del Napoli sia piacevole e’ un dato di fatto da tutti ormai riconosciuto.
I triangoli eseguiti con continuita’ e precisione appagano l’occhio dello spettatore. Pero’ anche la nona sinfonia di Beethoven, al trentesimo ascolto consecutivo per un non esperto del settore, rischia di perdere la sua magia. Pensare di costruire un’intera stagione su un’unico spartito ed un una unica competizione sembrava poco convincente. Appena cala l’intensita’ e la velocita’ nel muovere la palla, gli azzurri non riescono a sbloccare il match. Oggi, spesso si è consegnato ai rossoneri di Milano, concedendo anche spazi invitanti. Il gol di Diawara ha illuso un po’ tutti, la benzina diminuisce, si immaginava un Napoli rabbioso ma così non è stato.
La storica mancanza di kg e centimetri di questa squadra rende pericolosi avversari anche piu’ modesti tecnicamente. La gara non si sblocca, Sarri ci prova inserendo Milik e Zielinski, Mertens appannato lascia il campo. Chissà se il mister poteva osare qualcosa in più lasciando tutti in campo. Forse sì. Sono poche le azioni pericolosissime tranne un clamoroso guizzo di Donnarumma che sul gong allontana in angolo il sinistro del polacco Milik in angolo. Niente da fare, la palla non entra. Ora tocca alla Juventus sfidare la Sampdoria. I bianconeri, in caso di vittoria, con l’infrasettimanale di mezzo ‘leggero’ a Crotone potrebbero avere la possibilità di giocare il match dell’anno contro il Napoli a +6.
La bilancia scudetto pende sempre più dalla parte di Torino.

GIUSEPPE LIBERTINO

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