L’ouverture azzurra in Champions League è infelice. Il Napoli perde in terra ucraina la prima gara europea della stagione.

Lo Shakthar Donetsk guadagna tre punti preziosi dopo 90 minuti giocati da squadra esperta della competizione.

Buttare la croce addosso su un singolo è sbagliato. Ma Sarri in panchina e Reina in campo hanno sicuramente complicato il match con scelte e prestazioni sportive. Il mister ha tutto il diritto di ruotare e di scegliere i suoi uomini migliori a seconda degli avversari ma forse ha un obbligo: Mertens è intoccabile. Successivamente può pensare agli altri 10. Forse anche Allan meritava di essere in campo dal primo minuto. Hamsik no, lo slovacco è fuori condizione.

Reina, leggermente in ritardo sul primo gol di Taison, sbaglia poi gravemente l’uscita dai pali prima del colpo di testa a cura di Facundo Ferreyra.

Doppio colpo, due gol subiti e Napoli al tappeto. Entrano prima Mertens poi Allan. La squadra ha uno scatto d’orgoglio con i nuovi innesti ma è tardivo. Milik realizza il gol della bandiera su rigore procurato da un’ incursione fenomenale del belga Mertens in area dei padroni di casa. Ci prova ancora il folletto con la 14 ma niente da fare. Tempus fugit ed anche questa prima apparizione in champions degli azzurri.

L’assalto finale del Napoli meriterebbe il pari che non arriva. Il Donetsk tiene, stringe i denti e porta il risultato a casa dopo aver comandato le operazioni per più di 50 minuti. Il Napoli sapeva della qualità e della forza degli avversari ma perché non gestire in modo diverso uomini e moduli visto anche gli impegni relativamente più ‘semplici’ in campionato?
Errori e pensieri che Sarri e i suoi uomini dovranno rivedere in settimana a Castelvolturno.

Ad ora la classifica non sorride con il City che strapazza il Feyenoord ed è primo con lo Shakhtar. Cinque gare ancora a disposizione, giochi ancora aperti ma dopo le prime 6 gare ufficiali di questa stagione 2017-2018 qualcosa si dovrà rivedere per evitare scivoloni imprevisti.

Giuseppe Libertino
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