De Laurentiis e Ancelotti
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Tutto d’un fiato. Così è volato via questo mercoledì napoletano che si è trasformato in poco tempo: da giorno dopo del match europeo contro il Salisburgo a resa dei conti per il gruppo azzurro. Al fischio finale della gara contro gli austriaci in Champions League, l’ammutinamento di Insigne e compagni ci ha messo poco a farsi strada e non è bastata una notte per allontanare critiche e veleni.

Dopo aver deliberatamente detto no al ritiro imposto dalla società, gli azzurri sei sono presentati questa mattina a Castel Volturno ritrovando Ancelotti – che invece al Centro tecnico aveva pernottato seguendo il diktat societario – per il consueto allenamento di scarico dopo partita. A supervisionare la sessione di allenamento Ancelotti con il suo staff, Giuntoli in rappresentanza della società ed il suo vice Pompilio. Assente, invece, Aurelio De Laurentiis, rimasto in albergo insieme con gli uomini più stretti per decidere le strategie societarie. 

Giuntoli

Il Napoli si allena, poi la definitiva conferma: il ritiro indetto solo lunedì è ufficialmente concluso. I calciatori ribadiscono la volontà di voler tornare a casa e lasciano Castel Volturno dopo l’allenamento e il pranzo. Volti tesi, nessuna parola alle telecamere, intorno alle 14 anche Carlo Ancelotti lascia il centro sportivo azzurro e fa ritorno a casa. L’attenzione si sposta sul patron: De Laurentiis, che ha ricevuto in mattinata la visita di Chiavelli, lascia l’Hotel Vesuvio alle 15 per affari istituzionali. Nessun incontro con l’allenatore, sentito invece in mattinata.

L’idea della società, che nel frattempo ha rilasciato il primo comunicato stampa della giornata ed è in contatto continuo con lo staff legale, è punire i calciatori con sanzioni economiche, nell’attesa di capire come si evolverà la situazione relativa ad Ancelotti, affidando proprio all’allenatore massima libertà di scelta rispetto ad un ritiro che, viene ribadito, era costruttivo e non punitivo. Il patron azzurro ha annullato il suo viaggio a Los Angeles, resterà a Napoli per monitorare da vicino la situazione. Domani la squadra è attesa dall’allenamento pomeridiano al San Paolo, aperto per la prima volta agli abbonati. Un lampo di luce in una giornata davvero buia per club e tifosi. Gennaro Arpaia per Mattino.it

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